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Con l’ occupazione francese del 1797 venne cancellato Il
Consiglio e la Congregazione in carica e nominato un Consiglio di
Amministrazione dalla Municipalità, che sostituì il precedente Direttivo e
dal 1814 tutto tornò alla normalità con l’ eccezione della mancanza dei tre
Sacerdoti prima provenienti dal Capitolo dell’ Abbazia. In seguito a gravi
difficoltà economiche dovute ai precedenti passaggi, a pesi e debiti
gravanti sui lasciti ricevuti, con i creditori richiedenti la forzata
alienazione dei beni immobili dell’ eredità stessa, grazie anche al fatto
che per Ordinanza del Regio Senato l’ Amministrazione era entrata in
possesso del palazzo Andreis Oliva (il nostro attuale fabbricato !),
quest’ ultimo venne attrezzato quale Ospedale della Carità e successivamente
venne ceduto al Comune il vecchio Ospedale, trasformato poi in sede del
Municipio (1841). Nel 1856 l’ Ospedale di Carità venne adeguato, per Regio
Decreto, alla forma attuale dotandolo di un Consiglio di Amministrazione.
Facendo riferimento al Regio Decreto del 1896 sull’ assistenza pubblica il
vecchio Ospedale venne trasformato dagli anni sessanta in Casa di Riposo ed
è tuttora questa la sua funzione. La struttura venne chiusa nel 1995 per
ristrutturarla ed adeguarla alle nuove normative intervenute nel campo
socio-assistenziale: l’ intervento ha comportato anche la creazione di un
nuovo fabbricato collegato al preesistente, e dall’ aprile 2003 il Presidio
ha ripreso la sua attività.
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